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    De.licio.us

    Odissea nello spazio....

    di Amelia (14/07/2008 - 14:57)



    Non vado da alcuna parte amico mio, sto qui con te. Anche quest'anno niente vacanze!
    Lo so, lo so, hai visto preparare cose, valige in casa, avrei voluto andare a Roma, sarei stata felice di mostrarti la capitale del nostro paese, ti avrei portato con me.
    Come hai potuto pensare che ti lasciassi solo quando tu sei sempre con me? quando sto bene e quando sto male?
    Avrei voluto.
    Avevo letto la normativa di Trenitalia e tutto era pronto.
    Certo dovevamo rinunciare al viaggio sull'eurostar che sarebbe stato più veloce e meno traumatico per te e per me, che quest'anno non sto bene.
    Ma l'eurostar e per pochi... i cani no, non sono umani!
    Avevo trovato un treno che non ci metteva 5 ore e 50 più dell'eurostar (uno solo con sole 2,30 ore in più) e che non mi costringeva a 4 cambi... e non era di notte costringendomi così a pagare tutto lo scompartimento e la disinfestazione (non c'è scritto sul sito trenitalia, questo passa sotto silenzio, l'ho scoperto in altri siti e poi alla biglietteria).
    Che bello, potevamo partire, prenotato la toelettatura, sai andare in treno.. bisogna farsi belli!
    Un ultimo giro su internet per rassicurarmi e cosa trovo?
    Se sali sul treno, prenoti, paghi, ti siedi al tuo posto regolarmente prenotato e pagato... puoi essere costretta a viaggiare in piedi davanti alle toelette (bagni) se uno si lamenta e non ti vuole lì!
    Io pago, ma non ho diritti!
    TU NON HAI DIRITTI!
    Ho pensato che fosse una bufala e allora sono andata alla stazione, ho fatto la coda e ho chiesto informazioni alla biglietteria.
    "Scusi, è vero che se porto il cane sul treno, posso essere costretta ad alzarmi anche se ho pagato e prenotato il posto?"
    "SI CERTO, il cane non piace a tutti e allora lei si sposta"
    "Scusi, ma prenoto apposta, pago il biglietto perchè devo spostarmi?"
    "Perchè lei ha il cane e il cane può non essere amato da altri"
    "Scusi, ma se ho pagato per me e per lui, ho prenotato, perchè devo essere io a spostarmi e non chi sale e può trovarsi un altro posto e non il mio?"
    "Ma insomma glielo ho detto lei ha il cane.. lei si sposta e poi guardi, magari le va bene! Che posso dirle. Lei deve spostarsi e se non sta bene non è un problema mio."
    Ecco perchè caro Carlo, tu ed io non ci sposteremo neppure quest'anno!
    Perchè i possessori di cani grande mole non si lamentano e si danno da fare?
    Perchè non scrivono a trenitalia e si fanno sentire?
    Io l'ho fatto e ho chiesto anche agli amici di farlo..
    Ho scritto anche al sottosegretario alla salute on. Francesca Martini... Lei mi ha risposto.
    Che dire. Cambierà qualcosa?
    Forse non quest'anno, forse non ne usufruirò io, ma devo tentare tutte le strade per tutti i poveri cani grande mole...
    Oggi la TV ha pensato bene di dare l'ultima cattiva notizia riguardo a un pit-bull...
    Ma perchè invece di colpevolizzare i cani non ci si chiede se i padroni sono in grado di tenere certe razze o se non farebbero meglio a tenere un gatto o nulla del tutto?

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    Il Matrimonio secondo Kahlil Gibran

    di carlomar (20/06/2007 - 20:05)

    Allora Almitra di nuovo parlò e disse: "Che cos'è il Matrimonio, maestro?

    E lui rispose dicendo:

    "Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.

    Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.

    E insieme nella silenziosa memoria di Dio.

    Ma vi sia spazio nella vostra unione, e tra voi danzino i venti dei cieli.

    Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore: piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.

    Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.

    Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.

    Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, come sole sono le corde del liuto, benchè vibrino di musica uguale.

    Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro.

    Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.

    E siate uniti, ma non troppo vicini; le colonne del tempio si ergono distanti.

    E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro."                   Khalil Gibran

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    L'isola d'oro: Chrissy island

    di carlomar (20/06/2007 - 12:11)


    A poca distanza dalla costa meridionale di Creta si trova l'isola d'oro: Chrissy island (dal greco Crisos=oro).

    E' una stupenda isola protetta. Ci si arriva con dei minuscoli battelli che partono dalla terraferma (da Ierapetra sul lato sud orientale di Creta) per ritornarci prima del tramonto. Le dune sono intatte e ospitano solo un paio di chioschetti (che tutti coloro che sbarcano benedicono immediatamente) che rappresentano l'unica piccola licenza al rispetto dell'ambiente, che comunque non ne risente. L'isola è costituita da un abbagliante susseguirsi di dune color dell'oro temperato a tratti dalla macchia mediterranea. Si susseguono spiagge, calette, qualche scoglio, e luce, luce dappertutto.

    Tra i cespugli della macchia le spoglie di uno stupendo albero, contorto dal vento e dagli anni. La sua ombra offre ora protezione a chi passa come la offrì a migliaia di uccelli migratori che del suo corpo avranno approfittato per ristorarsi, riposarsi, moltiplicarsi forse.
    Dio lo ha guardato con un sorriso e gli permette tuttora di farci un regalo inaspettato di freschezza a nome suo.
     

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    Agave

    di Amelia (26/05/2007 - 21:56)


    fiore dell'agave


    Agave in fiore

    Mi specchio e in ogni cosa ritrovo parte di un universo. L'immensamente piccolo e l'immensamente grande si ritrovano e sanno stupire.

    L'agave muore, dopo fiorita, ma come tutte le cose trova nuova vita.

    Visto da lontano il suo fiore è poco appariscente, solo grande, ma da vicino... è un'esplosione di vita.

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    Medusa o la paura

    di carlomar (11/05/2007 - 10:47)


    Medusa era una delle tre Gorgoni, aveva il potere di impietrire chiunque posasse lo sguardo sul suo volto.
    Perseo, per conquistare Ippodamia, promise di decapitare Medusa e ci riuscì colpendola senza guardarla direttamente ma utilizzando a mò di specchio lo scudo che gli era stato donato da Atena.

    Quanto somiglia lo sguardo di Medusa alle nostre paure, ai nostri fantasmi! Anche loro ci paralizzano, ci rendono inerti spettatori, vittime di noi stessi, almeno fino a quando un soffio di vita ci pervade, spezza le nostre invisibili catene mentali e nasce in noi un'urgenza nuova e la coscienza che solo la nostra iniziativa può affrancarci.
    La vita è la nostra, siamo noi che dobbiamo giocare il tutto per tutto per viverla al meglio e celebrarne la bellezza.

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    Ed è subito sera.....

    di Amelia (23/04/2007 - 21:51)

     
    Stai a guardare...
    Mi tornano in mente poesie, ma troppo grandi per due lucertole che, guardinghe, si beano al sole!
     
    Mi torna in mente Quasimodo e la sua terra assolata ...
    Ognuno sta solo sul cuore della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed è subito sera.  da "Acque e terre!
    Ecco...
     

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    Semi... fragili nel vento

    di Amelia (22/04/2007 - 09:48)

    Radicano in terre lontane...
    Soffi, scrutando salita
    o discesa,
    affidi a quel soffio una speranza,
    giallo,
    da quel seme,
    splenderà un fiore.

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    La festa

    di carlomar (21/04/2007 - 10:47)

    La festa

    L'occasione è importante, val bene una messa in piega.

    Ops! Un ricciolo ribelle!

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    La festa e il lavoro

    di carlomar (21/04/2007 - 10:33)

     

    La festa e il lavoro

     La festa non è uguale per tutti: anche se non ce ne rendiamo conto migliaia di persone (e non solo di persone) lavorano anche per permetterci di goderci serenamente un giorno di riposo e di relax.

    GRAZIE

     

     

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    Test

    di carlomar (21/04/2007 - 10:15)

     

    TEST

     

     

     

     Su una spiaggia inaspettato dalla sabbia esce un fiore, due le sensazioni possibili:

    1. Solitudine; è l'unica forma di vita visibile in un ambiente inospitale e torrido.
    2. Stupore; anche in un ambiente così la vita riesce a manifestarsi con la sua ostinazione, esibendo sfacciatamente la sua bellezza anche se non ci sarà nessuno a vederla.

    A te oggi cosa suggerisce?  

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    Calla

    di carlomar (07/04/2007 - 10:48)

    Anthurium

    Da un intrico di foglie arrotolate in attesa di aprirsi, fino a ieri uguale alle altre, esce un fiore.

    Un'altra metafora della vita.

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    Tempo libero

    di carlomar (05/04/2007 - 17:19)

    In secondo piano la cupola di un vecchio bagno turco, luogo in cui fino a ieri si trascorreva il tempo libero.
    In primo piano un'antenna autocostruita, essenziale per accedere al passatempo
    più importante dei giorni nostri.

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    Stufe e non solo

    di carlomar (05/04/2007 - 17:14)

                                                      

    Ognuno recupera come può, 
    è ambientalismo o  povertà ?

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    Scultura di Juan Mirò. Il titolo dateglielo voi.

    di carlomar (04/04/2007 - 17:46)

     

    Coppia?

    Il titolo potrebbe essere "Coppia" ... o no?

    Aiutatemi a ribattezzarlo.

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    Buon Giorno!

    di carlomar (29/03/2007 - 12:31)

    Da mia figlia amorevolmente copio:

    Le ore del mattino hanno l'oro in bocca,
    Francesco ha l'apparecchio,
    Patrizia l'albicocca.


    "E' una vitaccia!" ... disse il cacciavite.

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    nafplio

    di carlomar (27/03/2007 - 11:01)


    Nafplio

    Al centro del golfo di Argo, a pochi chilometri da Micene, Tirinto, Corinto, Epidauro, un fortino veneziano proteggeva la città dagli attacchi dei turchi. All'arrivo dei nemici due catene venivano tese tra il forte e la terraferma ostruendo l'accesso al golfo.

    Naturalmente non bastò e a secoli di distanza un caminetto turco guarda (ormai senza più baldanza né odio) il forte veneziano.
    Ormai complici legati dalla medesima lotta contro i danni del passare del tempo.
    Possibile che gli uomini non riescano a raggiungere la saggezza di queste pietre?

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    Coppia

    di carlomar (23/03/2007 - 12:55)

    Vicino ad un mercato all'aperto di Istambul una coppia si riposa.

    Poche cose e due esseri umani accomunati dai ricordi, dalle gioie, dai problemi, dai dolori, di una vita trascorsa insieme con amore e complicità. Un esempio!

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    Donna

    di carlomar (21/03/2007 - 14:45)

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    Chiaro-scuro

    di carlomar (21/03/2007 - 10:38)

    New York è così, una metafora della vita: se non guardi in alto non capirai mai che tempo fa. Nelle strade normalmente larghe è difficile che la luce tocchi terra.

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